Ecco la notizia che fa tirare un respiro a tutti gli amministratori di blog (me compreso XD). Ma vi lascio leggere e vi riporto l'articolo di oggi comparso sul quotidiano gratuito Libero:
Web, niente bavagli
I blog restano liberi
I blog restano liberi
Tornano a dormire sonni tranquilli i blogger italiani. L’incubo della riforma sull’editoria sembra essere passato. Ad allontanare il pericolo “bavaglio” è stato lo stesso Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che aveva firmato la proposta. «La legge si rivolge al mercato dell’editoria - ha spiegato Levi in un’intervista all’agenzia di stampa Agr - cioè soltanto agli operatori professionali dell’informazione ». I blog e i siti di altro genere perciò non sarebbero contemplati dal disegno di legge. Tutta colpa di un testo troppo ambiguo, come ha affermato anche il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. L’articolo incriminato del ddl è
il settimo, che prevede l’iscrizione al Roc (Registro degli operatori della comunicazione) per chi
svolge attività editoriale su internet, con la presentazione di certificati e il pagamento di un bollo.
Su internet si parlava già di una condanna a morte per i blog e di un attacco alla libertà di espressione. Beppe Grillo si diceva già pronto a raccogliere “armi, bagagli e server” per trasferirsi in uno Stato democratico, mentre era partita la raccolta di firme per una petizione.
Oggi pomeriggio, alla Camera, inizia l’iter parlamentare della riforma.




